Martedì, 5 Giugnio 2007
Autore: Alessandra Cillerai
Fonte: www.mentelocale.it
Il marmo di Carrara a Monterosso
7 artisti internazionali nelle Cinque Terre per un Simposio di scultura. Fino al 10 giugno, scalpelli a cielo aperto per opere che restano

Il fascino degli scorci liguri delle Cinque Terre smette di essere pura natura e entra tra le nuove location dell'arte. Nell'area del porticciolo di Monterosso, da venerdì 1 a domenica 10 giugno, nasce l' International Stone Sculpture Symposium: tutti i giorni dalle 9 alle 17, scultori all'opera, con l'obiettivo ampio e ambizioso di rendere permanenti i lavori che prenderanno forma dalla pietra immacolata di Carrara. Sette gli artisti selezionati: Birgit Knappe (Germania), Fernando Pinto (Colombia), Robert Harding (Spagna), Sakari Matinlauri (Finlandia), Simone Beck (Italia), Stefano Grattarola (Italia) e Ulrich Muller (Germania). Provenienti da tutto il mondo e appartenenti a generazioni anche molto diverse, i sette scultori avranno ognuno a disposizione un blocco di marmo bianco di Carrara per trarne un opera che sarà certo personale, ma anche collettiva, perché ispirata ad un tema unico "Mare Nostrum".

Proprio sotto le cave della pietra nota in tutto il mondo come marmo bianco di Carrara si tiene da anni una manifestazione biennale di scultura estemporanea promossa dal Comune di Carrara. La formula ligure mantiene la scelta di lavorare all'aperto, ma là dove a Carrara si tratta di spazi urbani della città, a Monterosso il dialogare è in particolare con la natura (tra mare e collina). Tra le differenze anche la modalità di selezione degli artisti - che, a Carrara sono selezionati in base ad un bando di concorso - e la durata della manifestazione - a Carrara, venti giorni.

Questo primo simposio ligure, è un'iniziativa della OffGallery «non è una galleria - come spiega Giulio Cataudella presidente dell'associazione - ma un contenitore che ruota intorno alla contemporaneità in tutte le sue forme» proiettato a «uscire dai canali tradizionali per portare avanti delle iniziative importanti e diverse».
Il come e il perché sul nuovo evento, Cataudella lo spiega con convinzione e entusiasmo: «È la prima volta che viene organizzata una cosa di questo tipo in Liguria e l'intenzione è quella di far crescere l'attenzione sul tema della cultura e degli investimenti, soprattutto nel caso in cui si lasci una traccia nel tempo».
In questo caso la traccia nel tempo è per il momento solo un progetto, ma promettente. «L'intenzione è di dare vita ad una biennale con l'obiettivo di creare un parco di scultura che parta da Monterosso ma coinvolga tutte le Cinque Terre, per costruire un percorso culturale permanente e vivere l'arte in modo inconsueto. Abbiamo trovato nei referenti istituzionali una grande apertura e questo ci fa ben sperare anche per gli altri comuni nelle future edizioni ».
Come sono stati selezionati gli artisti che partecipano al Simposio? "Gli artisti sono stati selezionati in base alle esperienze maturate durante i precedenti simposi internazionali grazie alla collaborazione di Stefano Grattarola (scultore e tra i soci fondatori di Offgallery). In futuro, e non soltanto per la Liguria, continueremo a selezionare artisti internazionali esclusivamente per invito diretto. Per definizione il "simposio" è un momento d'incontro e confronto tra artisti e ben poco si sposa con concorsi, premi e bandi in cui emerge la competizione. Vogliamo vivere e far vivere questi momenti nella purezza dei contenuti senza contaminazioni legate al sistema».
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